dal mattino di Padova dd. 15/01/2012
I maroniani si sfogano e chiedono democrazia all’interno della Lega Nord; i bossiani tacciono o tengono un profilo particolarmente basso. Il giorno dopo la rottura tra Umberto Bossi e Roberto Maroni e la diffusione del divieto, per l’ex-ministro dell’Interno, di tenere comizi da solo, le due «anime» padovane del Carroccio manifestano atteggiamenti quasi agli antipodi.
«Se l’onorevole Maroni non può tenere comizi in Lombardia – argomenta Maurizio Conte, assessore regionale all’Ambiente e maroniano doc – vorrà dire che verrà a farli a Padova e in Veneto. Battute a parte, io spero davvero in un ripensamento da parte dei vertici del nostro partito. Altrimenti faremo il gioco di qualcun altro, che punta a dividere la Lega. In queste ore i nostri militanti si sono mobilitati e hanno fatto sentire la loro voce. Ci saranno tutti il 22 a Milano, per la grande manifestazione “Governo ladro! Giù le mani da casa e pensioni”».
La presidente del consiglio provinciale, Luisa Serato, non nasconde la sua stima per Maroni, che il 12 novembre 2011 ha conferito a San Martino di Lupari la qualifica di «città». «Noi chiediamo a gran voce – aggiunge la presidente Serato – il congresso provinciale che attendiamo da due anni. Al momento non abbiamo nemmeno una vaghissima idea sulla data in cui verrà celebrato. A Maroni chiedo fortemente di restare all’interno della Lega. Abbiamo bisogno del suo apporto. Ma non può esserci la frattura per evitare il chiarimento».
L’onorevole Paola Goisis premette: «Noi leghisti siamo abituati a non commentare i provvedimenti delle altre segreterie nazionali. Il voto su Cosentino? Io non avevo dubbi che Bossi ci avrebbe lasciato la libertà di esprimerci secondo coscienza. Comunque mi auguro per il bene della Lega e del Nord, che Roberto Maroni continui a lavorare nella Lega».
Alessandro Paiusco, capogruppo in consiglio provinciale, è testimone del fatto che «nella Lega è sempre stato garantito il pluralismo. Credo che una persona come Roberto Maroni, che ha dato tanto alla Lega, abbia il diritto di esprimere il suo pensiero. Condivido la necessità di andare al più presto al congresso provinciale. Il commissario Bricolo ha sempre coinvolto tutti nella vita del partito, ma ritengo siano necessari un segretario e un direttivo radicati sul territorio». Pietro Giovannoni, consigliere provinciale, anticipa che il 24 febbraio Roberto Maroni sarà a Vigonza per l’avvio della campagna elettorale: «Quasi certamente andremo da soli, il 29 febbraio annunceremo il candidato sindaco».
Chiude Roberto Marcato, vicepresidente della Provincia: «Non ho ricevuto nessuna comunicazione ufficiale da Milano».
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