La notizia che segue è una di quelle notizie che nei nostri circoli dovrebbe essere sul tavolo da parecchio tempo, in particolare, in questa discussione dovrebbero essere stati coinvolti per tempo i circoli della città e della cintura, di cui, ovviamente, fa parte anche Vigonza. Fa scalpore che di queste novità si venga a sapere dai giornali e fa scalpore che in una discussione ,che si “preannuncia bollente” , in periferia non si sappia praticamente nulla, ma tant’è. Rimane l’impressione che le decisioni che contano, vengano prese da altre parti e vengano prese sulla testa del territorio,a tutela di equilibri che poco hanno a che fare con la partecipazione, e non sarebbe la prima volta.La tanto decantata centralità dei circoli ha molta strada da percorrere, ammesso che, rimangano gambe su cui contare.
dal gazzettino di Domenica 8 Gennaio 2012,
(Al.Rod.) Il coordinamento metropolitano scuote il Partito democratico. Si preannuncia bollente il direttivo cittadino del Pd in programma per domani sera alle 21 nella storica sede dei Ds in via Beato Pellegrino. Un direttivo con all’ordine del giorno la costituzione di un coordinamento sovracomunale tra tutti i circoli del Pd della città e della cintura. Un coordinamento fortemente voluto dal segretario cittadino Piero Ruzzante. «Il venir meno di una realtà come quella delle Province da una parte – ha spiegato l’altro giorno il consigliere regionale democratico- e la necessità sempre maggiore di far rete tra i comuni dall’altra, ci ha convinti dell’opportunità di lanciare un segnale politico forte. Vogliamo così dar vita ad un coordinamento che sui grandi tempi che riguardano l’area metropolitana, possa far sintesi e avanzare delle proposte unitarie». Un’iniziativa che non convince però l’area cattolica del partito, non per il merito, ma per il metodo. Nel presentare il progetto Ruzzante si è fatto infatti affiancare dal primo cittadino di Cadoneghe Mirco Gastaldon espressione dell’anima Ds del partito. Pur facendo parte a pieno titolo della cintura urbana , per il momento, non sarebbero invece stati coinvolti i sindaci democratici di Ponte San Nicolò e di Nonventa Enrico Rinuncini e Alessandro Bisatto, entrambi di estrazioni cattolica. «Ancora una volta vogliono metterci davanti al fatto compiuto. Gli ex diesse devono capire che non possono fare tutto da soli e poi pretendere di venire applauditi da chi invece lavora in silenzio e poi, quando ci sono le elezioni porta i voti, tanti voti» mormoravano ieri alcuni autorevoli esponenti dell’anima popolare del partito. Nonostante da anni si occupi con passione della sua delega alla Città metropolitana, non risulta che nell’operazione sia stato coinvolto neppure il vice sindaco Ivo Rossi. In questi giorni però, a scuotere gli equilibri dei democratici sono anche le prese di posizione del presidente della Commissione Cultura Giuliano Pisani, da sempre fiero oppositore del progetto dell’auditorium al Boschetti. Ieri per esempio a prenderne le distanze è stato direttamente il capogruppo Gianni Berno che ha ribadito che, sulla casa della musica padovana, le posizioni di Pisani non sono quelle del partito. |

Reblogged this on i cittadini prima di tutto.
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Noi non dovremmo avere nessuna ricaduta, Vigonza nella cintura urbana è sempre stata considerata come l’ultimo ‘buco’ quello che non si usa quasi mai o perchè la cintura è troppo larga o perchè è troppo stretta, quello insomma che sai che c’è ma null’altro, vorrai mica che ci coinvolgano questa volta, oppure proprio per questo ogni decisione verrà presa a prescindere…..
..infatti